Moebius

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lunedì 13 marzo 2006

La Grande Fuga

Ma lo avete visto ieri dalla Annunziata il presidente del consiglio dei miei stivali? Se non avete guardato la trasmissione avrete appreso i fatti dai Tg visto che già all'ora di pranzo era la notizia politica del giorno.
Ecco, la notizia politica del giorno. Quanto siamo scesi in basso? In fin dei conti ad una cosa quella fuga di Berlusconi è servita: a spostare di nuovo l'agenda della campagna elettorale sulla mera polemica politica, evitando di parlare di contenuti ricorrendo al solito schema giornalisti=comunisti.


 


Non è un caso che la Grande Fuga sia avvenuta nel momento in cui Berlusconi elencava le cose buone e giuste fatte dal suo governo: incalzato dalla conduttrice ad entrare più su questioni concrete Burlesconi prende, comincia a dire non gioco più, me ne vado, manco fosse Mina.


<B>Berlusconi abbandona studio tv<br>Alla Annunziata: "Si vergogni"</B>


(foto da Repubblica.it)


Il fatto è che Silvio, secondo me, questa sceneggiata non dico l'avesse pensata prima ma sicuramente era già partito sulla difensiva, con l'idea di riportare il dibattito sulla sua figura di martire in un mondo di comunisti che non lo lasciano parlare. Ha dato fuori di matto, non ha retto la pressione di un intervista che non fosse modello zerbino (e poi dalla Annunziata, che è stata presidente della Rai berlusconiana, mica da Biagi o da Santoro), messo in difficoltà perché quando esce al di fuori del copione che ripete ossessivamente da due mesi in ore e ore di apparizioni tv (i comunisti che limitano la libertà, le toghe rosse, le coop rosse, le 33 riforme realizzate dal governo, l'Italia che è più ricca di quanto raccontano i comunisti, ecc) non sa rispondere, balbetta, entra in difficoltà dimostrando di essere tutt'altro che il Grande Comunicatore su cui si sono sprecati fiumi di inchiostro. Già nel faccia a faccia con Diliberto a Matrix era andato in difficoltà, uscendone sconfitto perché non in grado di dare una risposta alle questioni poste dal leader del PDCI (complimenti, ero fra quelli che dubitavano: so per certo dalle mie fonti che si è preparato studiando i filmati dei precedenti duelli tv di Berlusconi). Ecco domani sera ci sarà il confronto Prodi-Berlusconi con le regole "americane" volute dal leader dell'Unione: vediamo che succede.

Questi giorni sono stati piuttosto caldi oltre che sul piano politico anche su quello giudiziario (e aggiungerei democratico): il caso dello spionaggio da parte di personaggi legati all'entourage di Storace alle scorse elezioni regionali, la richiesta di rinvio a giudizio di Berlusconi per un presunto pagamento all'avvocato inglese Mills per dare falsa testimonianza, le indagini su Cesa. La si può pensare come si vuole ma a me sembra di vedere un castello che crolla, ed emerge tutto il marcio che c'è sotto a questa classe dirigente (nel Lazio Storace si era costruito una specie di feudo personale, suo e dei suoi uomini: se ne sono andati portando via i pc dalla sede della Regione e lasciando in regalo un buco pauroso nella sanità). Di Berlusconi si è parlato e straparlato, sono stati scritti libri su libri sul conflitto di interessi, sul potere mediatico, sul passato tutt'altro che cristallino, su quello che è accaduto in questi anni di governo personalistico; questa campagna condotta in modo così becero, grazie alle bombe sparate di volta in volta da Berlusconi pernon parlare di cose concrete e attirare l'attenzione altrove, mostra un potere che si sgretola, pezzo dopo pezzo, ed è il risultato di cinque anni di governo: perché deve essere ripetuta ossessivamente la stessa solfa? Le riforme, la riduzione delle tasse, le grandi opere, l'aumento delle pensioni, l'aumento dell'occupazione, viene tutto rivendicato come merito del governo: perché, allora, leggendo i giornali e guardando la tv l'unico programma che emerge da parte di Berlusconi & CO. è di completare il programma di questi cinque anni? Completare? ma come, è stato fatto così tanto! Avete sentito una sola idea nuova provenire dai berluscones, questi giorni? Un solo progetto, una sola innovazione? Cinque anni di deserto intellettuale e di prevaricazioni personalistiche dei principi costituzionali hanno portato alla situazione di crisi economica ed istituzionale che gli italiani conoscono senza dover guardare i dibattiti tv.

Magari dovrei spendere due parole sull'Unione, ma in fin dei conti si stanno comportando bene in questa campagna, quando riescono fanno uscire pure qualche contenuto, ed un programma, in base a quello che si è letto sui giornali ce l'hanno, ed alcuni punti sembrano anche molto qualificanti (le 281 pagine non le ho lette, ma mi documenterò, e magari per par condicio faccio un riassuntino: mica posso sempre solo parlare male di Berlusconi).

Me ne vado: c'è la fine di un'era della storia italiana in queste parole? Lo spero. Questo blog si auspica che il 9 aprile una delle coalizioni vinca, e questa coalizione è il centrosinistra.

10 commenti:

  1. Rispondere solo alle domande su cui si e' preparati, altrimenti si abbandona l'esame?
    Accusare il prof di farmi violenza, se mi interrompe mentre io divago cercando di evitar di rispondere alla domanda?
    Ottima tattica, dovevo adottarla anch'io all'universita', perche' non c'ho pensato prima ?!?!?!?

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  2. eheheheh... caro kusa, hai ragione, ottima tattica: bisognerebbe imparare da Lui...

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  3. non gioco piùùùùùùùùùùù me ne vado... eheheh! cosa altro aggiungere al tuo straordinario post?
    un bacino, a dopo
    smoke

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  4. Cio' che rende diversi chi sta a sinistra da chi sta a destra è l'assenza di presunzione.Ossia il convincimento che avete voi cattocimunisti,illuminati e progressisti di essere sempre dalla parte del giusto.Quello che manca a questa cicciona di Sarno è l'educazione,se fai domande,anche senza senso,devi attendere che ti venga data una rsiposta,che questa ti piaccia o meno,ma non puoi parlare addosso a chi ti deve rispondere.Ma questo è un vizio di tutti i cattocimunisti:la presunzione di esser migliori,invece siete solo una massa di idioti

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  5. tu invece in quanto ad educazione hai molto da insegnare vero? entri, insulti, e soprattutto usi termini senza conoscerne nemmeno il significato e infine, nemmeno ti firmi. Complimenti! Ci hai dato una vera lezione di signorilità, correttezza e lucidità... Chi sei l'Alessandra Mussolini del web?
    ... e comunque si scrive: "Cattocomunisti" e non "Cattocimunisti".
    smoke

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  6. Ah... questa volta non sono d'accordo con te, secondo me Berlusconi ha lanciato la frecciatina e l'Annunziata c'è scascata con tutte le scarpe, oltre a non aver gestito bene la ormai "non intervista". Non credo che nessun politico si debba abbassare a zerbino, che sia di destra o di sinistra, non l'ho vista come una quesione politica ma più che altro come questione di rispetto. Secondo me l'Annunziata non ha giocato bene e ha dato la possibilità al Berlusca di approfittarsene.

    Valentina

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  7. (scascata=cascata, quesione=questione) giuro che prima o poi imparo a rileggermi il commento e correggere gli errori di battitura prima di cliccare su "pubblica"...

    :( me imbranata...

    Valentina

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  8. Riflessione:
    Ciao dottor PHILIP,
    notavo che i due candidati hanno entrambi 70 anni e in più sono gli stessi da più di dieci anni!
    Secondo te non c'è bisogno di rinnovamento e di lasciar spazio a gente più giovane? Qual'è l'età media dei "premier" nei paesi civili/liberi?
    Grazie, Mario dall'England

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  9. che continui pure così!
    non mi pare che la strategia stia ripagando...
    caz su.

    peter

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  10. rispondo solo all'anonima che c'è l'ha coi cattocomunisti: è la prima volta che me lo dicono, che bello! quanto al catto, sono ateo o quasi, quindi toglilo; quanto al comunista, non mi ci sono mai definito, troppo giovane (ma non troppo) per identificarmi con quella cultura politica. Mi ritengo di sinistra, e mi basta.
    Quanto all'essere idiota, te che ti esprimi così sei meglio, vero? Comunque grazie, dopo certe parole ritengo davvero di avere ragione ed essere migliore, se i miei interlocutori sono come te...

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