Moebius

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martedì 7 marzo 2006

Quando c'era Silvio...

Vi voglio raccontare una storia, è quella dell'Omino di burro, che raccoglieva bambini sul suo carro e li portava nel paese dei balocchi; e lì i bambini si baloccavano, appunto, giocavano, si divertivano, non pensavano a nient'altro che a mangiare e a godersi la vita, come in un reality show. Dopo tanto baloccarsi, niente più politica, niente più economia, niente più studio, che non serve per diventare famosi e avere successo...

Ecco, la storia non è mia, ve ne sarete accorti. Si da il caso che la figura collodiana dell'Omino di burro è ripresa nel film-documentario che ho visto giusto giusto ieri. Il film, realizzato da Enrico Deaglio e Beppe Cremagnani, si intitola Quando c'era Silvio. Vi dice niente?

Cos'era l'Italia nell'era Berlusconi? E chi era questo Berlusconi? Beh, voi lo sapete, magari siete lettori informati. Ma se, come fa Kurt Vonnegut in La colazione dei campioni a proposito della Terra, degli esseri umani e degli Stati Uni, doveste spiegare ad un alieno che capitasse da queste parti chi era il personaggio e perchè se ne discuta tanto, perché non sia come gli altri imprenditori o politici (ecco forse il fatto che si accostino i due sostantivi già è importante), questo documentario potrebbe essere davvero utile. Lo trovate in edicola o in libreria con "i libri di Diario" (al prezzo di 17 euro, alla Feltrinelli col 20% di sconti per chi ha la carta fedeltà), con un agile libretto (per essere precisi è il DVD che è allegato al libro) che fa da guida al film, ai personaggi, per chi non li conoscesse, e che contiene efficaci riassunti sulle vicende di Berlusconi, Dell'Utri e compagnia da consultare e da diffondere.

Qualcuno obietterà che si è parlato pure troppo di Berlusconi; forse è vero vista la mole di libri e siti Internet a lui dedicati (ben riportati in bibliografia al libro), però magari c'è chi certe cose ancora non le sa, o non le vuole sapere. Vedete, nel film non ci sono contenuti clamorosi, segreti o che altro: ci sono alcune curiosità gustose (come la parte sul mausoleo della villa di Arcore, per esempio) e quello che risulta un riassunto veloce della vita e delle imprese dell'uomo e della sua gens berlusconiana; si tratta però di un quadro d'insieme che magari il cittadino meno informato, che legge poco i giornali, che si informa attraverso la tv (questa tv), che non legge libri magari non conosce, oppure non ha, appunto il quadro d'insieme fra affari, politica, massoneria, mafia (ben curata questa parte, con un intervista al PM del processo a Dell'Utri, Antonio Ingroia; agghiacciante un intervista di Dell'Utri con Chiambretti a L'inviato speciale, su Rai Uno, in cui il senatore afferma che la mafia non esiste).

Altra cosa gustosa, questa quasi inedita è l'intero intervento di Berlusconi al Parlamento Europeo nell'estate 2003, nel giorno dell'insediamento della presidenza italiana, quello del kapò dato ad un europarlamentare tedesco: tutto il contorno è anche peggio, a cominciare dal fatto che di fronte a domande precise sulle rogatorie internazionali, sul mandato d'arresto europeo e sul conflitto di interessi Berlusconi risponde con insulti.

Qualcun altro obietterà che forse così lo si demonizza e magari si fa il suo gioco; no, questa è una balla che vi hanno raccontato a cominciare da lui in persona: bisogna informare, informare e informare, perché l'informazione e la conoscenza fanno l'uomo libero, libero per davvero, non delle libertà berlusconiane.

Io sono il primo a dire che le elezioni del 9 aprile non devono essere uno scontro di civiltà fra Berlusconi e noi, perché davvero si fa il suo gioco; ma in questi anni abbiamo assistito all'arricchimento del politico e alla presa del potere da parte dell'imprenditore; abbiamo visto l'instaurazione di un regime de facto, basato sulle tv e sui giornali (e se, come spero potremo mandarlo a casa, significa che le regole stabilite 60 anni fa tutto sommato non erano così male, visto che hanno retto al tornado berlusconiano), che ha portato ad un imbarbarimento della politica italiana, che diventa evidente in questa pessima campagna elettorale, in cui a un mese dal voto praticamente di tutto si è parlato tranne che di contenuti, perché la trasformazione che ha portato Berlusconi a tutto il sistema (mentre lui si faceva gli affari propri) è stata il passaggio ad una democrazia dell'apparire.

E allora? Allora cerchiamo di diffondere il verbo: magari questo film da solo non basta, ma potrebbe mettere qualche pulce nell'orecchio, per far sì che la gente si ponga domande (è tutto vero? potrebbe chiedersi l'alieno di cui sopra), si informi, legga, chieda a qualche conoscente.
Mi rendo conto di uno scoglio: probabilmente come sempre accade in questi casi certi film o certi libri restano in un circolo di persone che queste cose già le sa. Comunque, alla fine il documentario è godibile e ben fatto, se proprio non servisse alla causa almeno credo che chi lo vedrà non penserà di aver proprio sprecato il suo tempo.

2 commenti:

  1. commento domani (voglio prima gustarmi il film-documentario)... intanto: BUONGIORNO stella!!!

    p.s.: ho "Ferro3" ti interessa?

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  2. "abbiamo visto l'instaurazione di un regime de facto, basato sulle tv e sui giornali"

    io forse vivo in un altro paese. Un paese dove i 2 maggiori quotidiani italiani sono schierati con la sinistra.

    Mi piacerebbe vedere anche qualche film-documentario su Prodi. Peccato che in commercio non ce ne siano. Peccato perchè servirebbe a mettere qualche pulce nell'orecchio, per far sì che la gente si ponga domande, si informi, legga, chieda a qualche conoscente tipo dei 7 anni di presidenza dell'Iri di Prodi, dei suoi rapporti con DeBenedetti,...
    Proprio un peccato non esitano documentari di questo tipo; sintomo che la destra non ha una classe intellettuale ma vive solo di apparenze e luccichii.

    Dopo che Berlusconi sia un marpione questo lo so anch'io ed infatti non lo voterò come non l'ho mai votato, ma piuttosto di votare un balbuziente curato di campagna come Prodi che fa cadere le braccia ogni vola che apre bocca cambierei cittadinanza.

    Detto questo sono curioso di vedere la sinistra al potere.
    Vedere se sono maturati dal '96.
    Vedere se faranno un'epurazione totale. Vedere se loro ripristineranno la democrazia dopo questi 5 anni di regime; perchè è innegabile che i sondaggi presentati da Berlusconi sono una farsa e fra un mese vincerà facilmente Prodi.

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