Moebius

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mercoledì 31 agosto 2005

attenti a non sporcarvi di sangue...

(ok, mettiamoci a scrivere ‘sta recensione)

 

Dei libri letti questa estate (e sono stati parecchi) ho voglia di parlare soprattutto di uno, una antologia di racconti di Joe R. Lansdale, uno scrittore che in America è davvero un cult e che qui in Italia sta guadagnando consensi (vi ho già parlato qualche tempo fa, di Rumble Tumble, uno dei sei libri con protagonisti gli scalcinati Hap e Leonard). Nei quasi trent’anni, più o meno, di carriera Lansdale ha affrontato diversi generi narrativi, sperimentando ed innovando, sempre con il suo inconfondibile tocco pulp. Ma definirlo un autore pulp potrebbe essere un torto ad un autore che fa comunque letteratura vera, pur attingendo alla tradizione dei pulp magazine americani, muovendosi fra horror, splatter, fantastico (e in parte anche fantascienza), azione, thriller, gotico, black comedy, noir vero e proprio, e chi più ne ha più ne metta.

 

(beh, pare buona finora… dai che altro posso scrivere? Ah, il titolo del libro, che scemo…)

 

E questo Maneggiare con cura è un libro che raccoglie 13 racconti di Lansdale e due saggi sul genere horror. Inutile dire che la scelta dei racconti rappresenta proprio la poliedricità di questo scrittore. Ogni singolo racconto contenuto in questa antologia è un manifesto dell’opera di Lansdale, sia perché rappresentano, appunto, i diversi generi con cui si è cimentato sia perché, pur con rilevanti differenze anche stilistiche (ogni storia va raccontata in maniera differente, ha un suo ritmo, un suo linguaggio, un suo codice), ogni racconto rispecchia l’osservazione post-moderna della realtà che si cela dietro al grottesco, al paradossale, all’assurdo, immergendosi (lo scrittore e il lettore) fino al collo dentro l’immaginario della fine del XX secolo.

 

(Porca puttana, questo pc di merda figlio di una baldracca… E non posso scrivere epiteti più volgari… Mi ha cancellato il resto della recensione, era venuta benissimo, bellissima, ora dove le ritrovo quelle parole bellissime?)

 

Il titolo, poi, mi pare azzeccatissimo. Maneggiare con cura, perché agitando troppo il cadavere che avete fra le mani potreste inzupparvi di sangue… Maneggiare con cura, perché è un libro che merita rispetto, e ancora di più uno scrittore che, a partire dalla letteratura e dal cinema popolare (immancabili i richiami a registi come Romero e Carpenter), crea storie che vi sbattono in faccia tutta la meschinità della vita o, al contrario, tutta la sua perfida bellezza. Perché in Lansdale ogni cosa ha sempre due facce nettamente contrastanti, e vi ritroverete sempre e comunque spiazzati nel sceglierne una di primo acchitto (aspettate per giudicare…), in questa divisione manichea del mondo.

 

(Mmmhhh… niente male, ma quello che avevo scritto prima era meglio…)

 

La realtà raccontata in questi racconti è mostruosamente surreale, a volte iperreale, più vera del vero; una realtà piena di mostri, figli di una società mostruosa anch’essa, in cui tutta la meschinità e fragilità umana viene fuori, insieme ad un misto di crudeltà e paura. E vergogna. Perché, per quanto esagerate le storie di Lansdale, affondano il coltello nelle piaghe dell’animo umano, il coltello della satira e della penna di uno scrittore che fa ridere ed inorridire allo stesso tempo. Quindi, se una società organizzata ingabbia gli uomini e gli animali in un folle gioco al massacro per sopravvivere (L’arena), allora, si prova simpatia per un mostro che cerca disperatamente di riabilitarsi con un programma in 12 fasi (Godzilla in riabilitazione); in un deserto pieno di zombi potreste scoprire che il confine fra la vita e la morte è molto sottile, quindi attenti a dove andate a sbattere con la vostra auto (Nel deserto delle Cadillac, con i morti); oppure, se andate a sbattere con la macchina, attenti a chi incontrate (che non sa chi ha incontrato lui…) (Incidente su una strada di montagna (e dintorni)); in un folle drive in potreste conoscere gente poco raccomandabile, ma scoprire che anche i mostri assassini hanno un cuore (Una serata al drive-in); e poi imparerete a stare attenti dai giardinieri ciechi (Un signor giardiniere); se vi sentite soli una bambola gonfiabile potrebbe farvi compagnia, ma non dategli troppa importanza (La bambola gonfiabile: una favola); oppure scoprire che tutto il dramma dell’umanità distrutta dalla Bomba risiede in un tatuaggio su una schiena (Piccole suture sulla schiena di un morto)…

 

Ok, basta… Datemi retta, Lansdale è un vero scrittore, e nel pout-pourri che sono le sue storie apprezzerete la sua capacità di saltare da un genere all’altro, di giocarci, di smontarlo, e di sperimentare continuamente. Per una volta, datemi retta.

 

(certo che se questo ferrovecchio non mi avesse mangiato il post chissà quanta gente convincevo a leggere ‘sto libro… probabilmente nessuno, come sempre… ehi, ma qualcuno mi da mai retta quando vi consiglio un libro, massa di bestie ignoranti?)

 

(naturalmente ogni riferimento a fatti, cose e persone, è puramente casuale. Bestie ignoranti è solo un modo di dire. Poi se qualcuno si è riconosciuto nella definizione “bestie ignoranti” questo va oltre le intenzioni dell’autore di questo post… Insomma, se avete la coda di paglia, colpa vostra)

 

(ma lo avranno capito che sulle bestie scherzavo? Questi sono capaci di offendersi per niente…)

9 commenti:

  1. ma non è che hai scritto il post direttamente dentro Splinder? No perchè in quel modo lì mi si è mangiato dei veri capolavori di post, roba da premio bancarella (si, ma dell'usato...)
    Cmq adesso finalmente capisco cos'era quel senso di appiccicoso sulle mani che avevo dopo aver sfogliato il libro di Lansdale in libreria...

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  2. Buongiorno!
    Io mi riconosco nell'epiteto "bestia ingnorante" ma non mi offendo perchè sono pienamente consapevole di esserlo.... ;P
    Un bacio

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  3. l'ho comprato l'ho comprato!!! ma prima ho letto Chiedi alla Polvere di Fante ed adesso mi busto su Lansdale :)

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  4. e ora l ho capito si...e non ci proverò di certo più a sistemare i libri. facessero come vogliono.
    su "soffocare" mi è successa una cosa incredibile...[sò che sembra voglia emulare il protagonista di The Big Fish ma è verò...]
    andavo al concerto del buon VAsco, entro in autogrill per un caffè ed esco con due libri e una scatola tonda di caramelle colorate.
    tutti e due i libri sotto il sedile della macchina. e il giorno dopo la mia amica ne trova solo uno: cioè il suo...cioè saltatempo di Benni. era lì. il mio no. sparito. ora mi chiedo, foirse soffocare nonvoleva essere letto
    da me? e così non l ho comprato più...ma prima o poi ci riprovo, giuro...

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  5. pleiadi, divertentissimo questo aneddoto... io l'ho sempre pensato che i libri hanno un'anima, e magari quelli di palahniuk pure bella grossa. La tua copia di soffocare me la immagino in giro per il mondo alla ricerca del lettore perfetto... prima o poi tornerà da te...
    ci sarebbe anche la possibilità che la tua amica se lo sia azzottato... :D

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  6. ste sei sulla media dei 10 libri al giorno ormai! :P

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  7. IO vorrei legger uno suo che adesso non ricordo il titolo :(
    ma ci sono due bimbi in copertina...
    un pò pochino?

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  8. zoe, potrebbe essere l'ultimo che è appunto un romanzo per ragazzi pubblicato da fanucci, ma ora mi sfugge il titolo anche a me... se vuoi controllo...

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