Moebius

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lunedì 13 febbraio 2012

Una sfortunata lettura

More about Una sfortunata mattina di mezza estate Io sono uno di quelli che un libro lo finisce comunque, anche quando non gli piace. Di solito seleziono bene le mie letture, è difficile che legga qualcosa che, per un verso o per l'altro, mi deluda del tutto. Ma ogni tanto capita. E ho sbagliato io a tornare sul luogo del delitto, visto che uno dei pochi libri che in vita mia ho mollato lo ha scritto sempre Will Self (Dorian, un Dorian Gray in chiave contemporanea).
Ho sbagliato lo so ma ci sono cascato.

Che poi questo Una sfortunata mattina di mezza estate si presenta bene, potrebbe anche essere un buon libro. Ambientazione fantastica e grottesca in uno sterminato continente-isola a forma di V non meglio specificato, popolato da numerose etnie e governato da complesse norme sociali, in cui uno dei comportamenti (reati) più gravi è fumare dove non consentito (praticamente ovunque). E proprio da un mozzicone di sigaretta gettato dalla finestra iniziano le disavventure del progatonista che si trova fagocitato nell'assurdo sistema giudiziario del continente e costretto a intraprendere una sorta di viaggio iniziatico per espiare le sue colpe. Un viaggio che significherà mettere in dubbio le proprie certezze e che dovrebbe rappresentare, per il lettore, una critica di alcuni aspetti della società e della cultura occidentali.

Messa così, la vicenda è ricca di spunti e Self qualche buona idea la tira fuori però... l'unico aggettivo che mi sento di usare è scialbo, nonostante sia scritto bene, con uno stile raffinato. Proprio per questo, però, risulta troppo di maniera e poco di sostanza.

Avesse la tensione drammatica, la profondità e la lucidità di un libro di Ballard (a cui Self viene paragonato: no comment), potrebbe essere straniante e allucinante come i libri del grande scrittore inglese. Ma non lo è, anche perché per tutto il romanzo c'è la sensazione di non riuscire a capire dove vada a parare la vicenda. E il finale non fa che confermare questa idea.
Fosse almeno divertente, venato di umorismo e satira, acquisterebbe maggiore consistenza.

Ma non è nemmeno questo.

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