Moebius

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giovedì 26 aprile 2012

Non è mancanza, è presenza

"[...] Quando ti viene una nostalgia, non è mancanza, è presenza, è una visita, arrivano persone, paesi, da lontano e ti tengono un poco di compagnia". [...] Le volte che mi viene il pensiero di una mancanza la devo chiamare presenza? "Giusto, così a ogni mancanza dai il benvenuto, le fai un'accoglienza".
Montedidio - Erri De Luca
More about MontedidioAnche se non si tratta di un libro di immaginario, qualche parola questo breve romanzo la merita.

Una storia poetica, breve, secca e veloce, come veloce è la maturazione dei protagonisti di Montedidio.
A Napoli, fra gli anni '50 e '60 crescere vuol dire imparare un mestiere, poco più che bambini, che ti tenga lontano dalla strada ma vuol dire anche capire giorno dopo giorno che il proprio corpo sta cambiando e con esso il proprio posto nel mondo; scoprire che i genitori non sono più indistruttibili; conoscere le cose dell'ammore e le schifezze del mondo degli adulti.
In pochi mesi la vita di un ragazzino può cambiare radicalmente, fra gioie, sofferenze e speranze per il futuro. Però a volte si cresce troppo in fretta.
Libro da leggere, a tratti commovente. La scrittura di De Luca è musicale, trae il meglio dalla lingua italiana e dal dialetto napoletano.

martedì 10 aprile 2012

Dove vanno le storie che gli uomini non vivono?

E' in cielo che tu devi salire, Astolfo, [...] su nei campi pallidi della Luna, dove uno sterminato deposito conserva dentro ampolle messe in fila [...] le storie che gli uomini non vivono, i pensieri che bussano una volta alla soglia della coscienza e svaniscono per sempre, le particelle del possibile scartate nel gioco delle combinazioni, le soluzioni a cui si potrebbe arrivare e non si arriva... 
 Italo Calvino - Il castello dei destini incrociati

domenica 19 febbraio 2012

Vita reale

- Mi arrendo, qual è la vita reale dell'uomo?
- Non esiste. Esiste solo il bisogno di arrivare a una vita reale. Tutto quello che non è reale è la vita reale dell'uomo. 


[Philip Roth, Operazione Shylock]

giovedì 17 marzo 2011

"È con coscienze ormai ridotte a un nucleo essenziale e irriducibile che lo stato delle cose deve fare i conti.
Ci hanno talmente schiacciati, che non c'è più spazio per premere ulteriormente. Ci hanno deprivato di tutto, tranne che dei sogni di grandezza, che alimentano un fuoco difficile a estinguersi.
Le nostre rabbie rimangono ciò che sono, nel senso più letterale del termine: rifiuti. Continuiamo a rinfacciare a chiunque la nostra sfrontata libertà.
Continuiamo a conferire da noi il significato alle nostre armi, come ogni uomo libero."
[Giuseppe Genna, Assalto a un tempo devastato e vile 3.0]


Ricerca del significato ultimo della propria esistenza, anche a costo dell'isolamento e dell'anomia rispetto alle convenzioni sociali.
La ribellione al potere dominante è una ribellione prima di tutto intima, fondata su idee alle quali siamo noi ad attribuire significato, anche a costo che questo significato esista solo per noi. Ma proprio in virtù di questa "specialità" esercitiamo la nostra individualità e ci conquistiamo la nostra - minima - sfera di libertà che non potrà essere intaccata finché esisterà significazione.

Assalto

"Io non credo a nulla, perciò tutto è possibile per me. La falsa vita, con cui hanno creduto di nascondermi l'autentica sopravvivenza con cui devo fare i conti quotidianamente, non esercita alcun fascino né credito su di me. Sono disposto ad abbandonarla subito, purché mi venga garantita la possibilità di sputare in faccia ai Maggiordomi di ogni latitudine ed estrazione.
Io sono un proletario arrabbiato che non solo non possiede i mezzi della produzione, ma neppure desidera una simile sciagura.
Non voglio lavorare ad altro se non alla costruzione di stati estremi di fedeltà a me stesso, al mondo che sogno e alle persone che amo.
Ho imparato a diffidare dei miei più intimi desideri. Figuriamoci se non dubito del mezzo sorriso mezzo scettico degli ultimi arrivati."
[Giuseppe Genna, Assalto a un tempo devastato e vile 3.0]

Lavoro sul se, costruzione del proprio mondo e della propria identità al di là degli schemi imposti dalla società dei consumi. Pensiero critico, riflessione interiore, analisi della sostanza e non solo della forma delle cose.